IL MIO IMPEGNO AL
“CONSUMO CONSAPEVOLE”

Una delle maggiori sfide dell’umanità è quella di nutrire una popolazione in costante crescita senza danneggiare l’ambiente, preservando le risorse naturali del pianeta anche per le generazioni future e garantendo una gestione sostenibile dei processi produttivi.

Oggi, quasi un terzo del volume del cibo prodotto per il consumo umano nel mondo viene perso o sprecato. Solo un quarto di questa massa di alimenti potrebbe nutrire tutti gli affamati del pianeta. Nei paesi industrializzati, a differenza di quelli in via di sviluppo, lo “spreco” avviene principalmente al termine della filiera alimentare ed è legato soprattutto, ma non esclusivamente, ai consumatori.

Allo stesso tempo, nei paesi sviluppati, 42 milioni di bambini sotto i 5 anni sono sovrappeso e oltre 500 milioni di adulti sono affetti da obesità, di cui 1,5 milioni solo da mezzo secolo; parallelamente circa 800 milioni di persone soffrono di fame cronica e più di 2 miliardi di persone sono malnutrite.

Dodicimila anni fa, gli uomini hanno cominciato a coltivare le piante e nel corso dei millenni sono state selezionate oltre 7000 specie vegetali per uso alimentare ma, ad oggi, solo 30 di esse coprono il 95 per cento del fabbisogno nutrizionale globale. Dato l’esiguo numero di specie, è di vitale importanza conservarne la diversità al loro interno per tutelare la sicurezza alimentare.

In qualità di consumatori:

Riteniamo che la sostenibilità sia un elemento fondamentale da assicurare sia nei processi produttivi che di consumo, tenendo conto degli aspetti:

  • Economici: sia per i produttori che per i consumatori, includendo standard lavorativi dignitosi e una remuneratività delle materie prime adeguata;
  • Ambientali: per non scaricare sulle generazioni future e presenti, costi e danni al momento invisibili;
  • Sociali: in termini di sicurezza alimentare, per avere cibo sano tutti i giorni sulla nostra tavola che non comprometta la nostra salute né oggi né domani.

Riconosciamo l’importanza di assicurare un’agricoltura sostenibile e diversificata in grado di produrre beni alimentari di qualità, contribuendo nel contempo al paesaggio, proteggendo l’ambiente e il territorio e conservando la biodiversità;

In qualità di consumatori, riconosciamo la nostra responsabilità nel lasciare un mondo più sano, equo e sostenibile alle generazioni future. Ci impegniamo pertanto a mettere in atto le seguenti azioni:

1. Conoscere il produttore (agricoltore o allevatore).

Stabilire una relazione fiduciaria direttamente con l’agricoltore o allevatore permette di avere un’agricoltura più ‘sostenuta’ e supportata, nonché aumentare la nostra consapevolezza sull’origine del prodotto e il suo metodo di produzione.

2. Acquistare frutta e verdura fresca del territorio.

per legge da riportare almeno per quanto riguarda la nazione di origine. È nostro diritto conoscere la provenienza dei prodotti e leggere attentamente le etichette. Tener conto della stagionalità dei prodotti aiuta a ridurre i trasporti lunghi e garantire la loro freschezza e salubrità.

3. Diversificare il regime alimentare, consumando quotidianamente più porzioni di ortaggi e frutta e aumentando il consumo sia di legumi freschi che secchi.

Il consumo di adeguate quantità di frutta e ortaggi assicura un rilevante apporto di nutrienti (vitamine, minerali, acidi organici, proteine) e nello stesso tempo consente di ridurre la densità energetica della dieta, sia perché il tenore in grassi e l’apporto calorico complessivo sono limitati, sia perché il potere saziante di questi alimenti è particolarmente elevato.

4. Consumare varietà e frutti antichi a forte rischio di erosione genetica.

In un’epoca divenuta ormai distante dai ritmi della natura e dalle sue leggi, continuare a preservare le antiche varietà che appartengono alla nostra storia e alle nostre campagne è un’azione per difendere le nostre radici e la biodiversità, nel rispetto delle vocazioni del nostro territorio.

5. Acquistare prodotti realizzati con ingredienti e conservanti quanto più naturali possibile.

Acquistare prodotti realizzati con ingredienti e conservanti quanto più naturali possibile.
Dietro prodotti altamente trasformati ci sono spesso processi lunghi con ‘tante’ opacità, rischio frodi, sostituzione di ingredienti e anche uso spropositato di additivi conservanti. Inoltre, tenuto stabile il costo finale che oscilla entro un certo range, allungando gli ingredienti aumentano anche i costi dei processi produttivi e diminuiscono necessariamente i costi intrinseci delle materie prime, compromettendo gli aspetti qualitativi e nutrizionali del prodotto finale.

6. Evitare le lusinghe promozionali eccessivamente spinte e generalizzate verso tutti i consumatori (es. 3×2, sottocosto, -50%).

Dietro queste forti strategie di marketing si nascondono o abusi contrattuali verso produttori e trasformatori, o prezzi ombra della Grande Distribuzione Organizzata (“se me lo vende ora al 50% significa che mi stanno ingannando quando lo compro a prezzo pieno”), o entrambe le cose. Di fronte ad un’ offerta è difficile resistere.

7. Prestare attenzione al posizionamento dei beni alimentari nello scaffale.

Beni posizionati nello scaffale, facilmente raggiungibile ad altezza uomo, sono spesso prodotti con maggiore vantaggio economico per la Grande Distribuzione Organizzata, ma non sempre per il consumatore. Abituarsi a muovere la testa in su e in giù e non solo, anche in orizzontale, ci aiuta a mangiare e gustare in maniera più consapevole!

8. Acquistare, conservare e consumare con responsabilità.

Fare attenzione agli acquisti di impulso su prodotti e quantità di cui a ben vedere non avvertiamo la necessità. Valutare il reale stato di deperibilità del prodotto piuttosto che la sua data di scadenza. Considerare un eventuale riciclo del prodotto prima di buttarlo via (es. il pane raffermo può essere squisitamente riutilizzato per preparare un gustoso pancotto alle verdure).

9. Promuovere una maggiore educazione ai principi di buona e sana alimentazione.

Diffondere l’importanza della buona e sana alimentazione all’interno della famiglia accresce il valore del cibo e del piacere dello stare a tavola. I bambini di oggi saranno gli acquirenti di domani.

10. E… fare più attività fisica, bruciando più calorie e meno risorse energetiche.

Il Manifesto è stato firmato dai partecipanti della VII edizione del Farm Festival Regio Tratturo & Friends 2015

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